Da poche ore, con grande puntualità, è stata rilasciata openSUSE 12.3 Milestone 1, la nuova versione del ramo di sviluppo di openSUSE.
Nel mese trascorso dal precedente rilascio, Milestone 0, la Comunità è stata particolarmente impegnata nella preparazione e svolgimento dell’annuale openSUSE Conference svoltasi tra il 20 e il 23 ottobre a Praga. Un’occasione preziosa per incontrarsi di persona, conoscere nuove realtà del Software libero e discutere insieme del Progetto e in particolar modo dei dettagli del processo di sviluppo, quest’ultimo oggetto da alcuni mesi di una profonda revisione per meglio rispondere alle nuove necessità, anche in rapporto alla crescita della Comunità e a modifiche interne a SUSE, primo sponsor del Progetto. Nonostante questo intenso lavoro di “concetto”, la Comunità è riuscita a portare avanti lo sviluppo anche grazie al consistente aumento delle persone coinvolte nel complesso impegno di integrazione tra i vari componenti della distribuzione.
Sul solco del lavoro iniziato in openSUSE 12.2 continua il passaggio da / a /usr, in particolare gli sviluppatori si sono concentrati nel trasferimento di Udev, un componente fondamentale del sistema operativo la cui migrazione ha riservato, comprensibilmente, non pochi problemi.
Lo sviluppo e il confronto tra gli sviluppatori procede anche su altri importanti aspetti della distribuzione oggetto di animate discussioni. In particolare tra gli attuali obiettivi per il rilascio 12.3 si evidenzia il completamento definitivo del passaggio a systemd. Già da alcuni rilasci openSUSE utilizza questo sistema di avvio, ma ancora include, come sistema alternativo, System V (SysV). Un segno evidente della grande prudenza della Comunità che procede attivamente ad aggiornare la distribuzione senza però compiere azzardati passi in avanti. Ora però, è opinione degli sviluppatori, è ora di semplificare lo sviluppo concentrandosi su systemd. Il passaggio ha richiesto l’aggiornamento di numerosi pacchetti ancora legati alla vecchia architettura di avvio e il mantenimento della retrocompatibilità con gli script init LSB ove necessario. Questo lavoro ha anche consentito il contestuale aggiornamento di systemd dalla versione 44 alla 195, un nuovo rilascio completamente migrato in /usr caratterizzato, tra le altre novità, dalla gestione integrata della sospensione e della ibernazione e dal passaggio al nuovo punto di montaggio /run/user/ per i dispositivi rimovibili precedentemente montati in /media.
È già completato anche il passaggio a Glibc 2.16, aggiornamento che consente di supportare il nuovo standard ISO C11 e apporta numerose correzione e miglioramenti delle prestazioni.
Addio SuSEconfig! Un componente storico della distribuzione dai tempi di S.u.S.E. che si occupava degli aggiornamenti dei file di configurazione dopo l’installazione dei pacchetti. I cambiamenti tecnologici hanno, per la prima volta dopo più di 12 anni, reso inutile questo strumento ormai sostituito da nuove modalità di gestione della configurazione a livello di file spec e da sistemi dinamici come nel caso di X.org e NetworkManager.
È invece ancora in corso una lunga discussione relativa all’utilizzo di PackageKit. Questo strumento per la gestione dei pacchetti è visto da alcuni membri della Comunità come un’inutile sovrapposizione rispetto agli strumenti offerti da YaST. Oltretutto il suo utilizzo, in particolar modo nell’ambiente desktop KDE tramite Apper, è compromesso dal conflittuale rapporto con il back end per libzypp non più sviluppato. Altri sviluppatori invece sottolineano l’importanza di utilizzare PackageKit perché consente una più facile gestione dell’aggiornamento dei pacchetti anche agli utenti non amministratore ed è sempre più utilizzato anche in altri progetti. La discussione si è quindi focalizzata sulla possibilità di avere un altro strumento desktop per la gestione degli aggiornamenti o sulla necessità di riprendere a sviluppare attivamente il back end per libzypp necessario per far funzionare correttamente PackageKit. Quest’ultima opzione richiede però un aggiornamento profondo dell’architettura dello stesso zypp/libzypp come riporta Michael Andres attualmente impegnato proprio in questo lavoro.
Oltre a tutto questo la Milestone 1 offre naturalmente anche i consueti aggiornamenti a numerosi pacchetti, in particolare GNOME passa alla versione 3.6, KDE raggiunge il rilascio 4.9.2 (l’obiettivo finale è la versione 4.10) con Qt 4.8.3, GStreamer è aggiornato alla 1.0, Firefox e Thunderbird passano alle versioni 16.0.2. Tra i nuovi pacchetti risaltano colord-gtk e nginx. Non può mancare un kernel aggiornato, ecco infatti la versione 3.6.3.
Una macchina non è solo motore, ma anche carrozzeria! Questa rinnovata consapevolezza sta ritrovando fedeli e attivi sostenitori impegnati a sviluppare anche l’aspetto grafico della distribuzione. Recentemente Luca Beltrame (einar) ha svelato un primo assaggio del nuovo volto dell’ambiente desktop KDE in openSUSE. Attualmente i lavori sono concentrati sullo sviluppo di un nuovo tema Plasma basato su Produkt e su un nuovo schema di colore personalizzato. Il tutto con l’obiettivo di meglio esprimere l’”identità cromatica” di openSUSE: verde!
Ecco alcuni assaggi di un lavoro, come tiene a precisare Luca, ancora in corso e quindi soggetto a ulteriori miglioramenti:
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Ecco alcune pagine utili del Wiki:
- Wiki italiano di openSUSE: Piano di lavoro
- Wiki openSUSE: Obiettivi per openSUSE 12.3
- Wiki openSUSE: Bug noti
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Notizia ufficiale: news.opensuse.org






