Dopo PyRoom ecco una nuova applicazione per “scrivere senza distrazioni”.
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KoalaWriter è un clone(come dichiarato apertamente dall’autore) scritto in Qt dell’applicazione OmmWriter Dana. Attualmente non sono disponibili pacchetti compilati per Mandriva, mentre i pacchetti per openSUSE si trovano nei repository di KDE. È comunque molto facile procedere con la compilazione dopo aver controllato le dipendenze (in particolar modo Phonon). È sufficiente eseguire i comandi:
qmake make
Installata o compilata l’applicazione, non resta che provarla:
Ci si accorge subito che si tratta di un’applicazione più amichevole rispetto a PyRoom, a cominciare dall’aspetto grafico. KoalaWriter offre un riquadro ridimensionabile e riposizionabile a piacere (con una certa difficoltà, a dire il vero, per un problema con il cursore del mouse), una serie di icone per accedere alle opzioni di configurazione e una barra scorrevole in basso per regolare la trasparenza del riquadro del testo. Tutte le interfacce scompaiono appena si inizia a scrivere: nessuna distrazione naturalmente.
È possibile definire il carattere e il colore del testo, la dimensione dei caratteri e lo sfondo dell’applicazione scegliendo tra le tre immagini fotografiche incluse o selezionando un colore specifico.

L’esperienza utente non è solo visiva, ma coinvolge anche il senso dell’udito. È possibile infatti scegliere un motivo musicale di sottofondo tra le tre proposte predefinite (naturalmente si può disattivare completamente l’audio) e attivare, se lo si desidera, un effetto sonoro per ogni singolo tasto premuto (stile macchina da scrivere). Naturalmente l’utilizzo o meno di queste possibilità è una questione di gusti personali. Nel caso si scelga di utilizzare un sottofondo musicale per aiutare a isolarsi dal contesto, potrebbe essere utile provare anche ad utilizzare delle cuffie per attenuare i suoni ambientali.
L’ultima delle sei icone della colonna laterale consente di aprire e salvare i documenti in formato testo semplice. In modo predefinito e non configurabile viene eseguito un salvataggio automatico ogni 3 minuti.

Iniziando a scrivere si nota l’infelice scelta delle immagini di sfondo proposte come predefinite: spesso ostacolano la lettura del testo digitato. Probabilmente è meglio utilizzare immagini astratte, sfumate e molto uniformi dal punto di vista cromatico. In alternativa è naturalmente possibile regolare la trasparenza del riquadro del testo.
Aggiungendo immagini e file audio nelle cartelle dedicate si può personalizzare ulteriormente l’applicazione. Questo metodo risulta poco pratico nel caso in cui l’applicazione sia normalmente installata nel sistema: sono necessari i permessi di amministratore per copiare i file nelle specifiche cartelle. Purtroppo, anche modificando manualmente il file di configurazione, KoalaWriter non rileva file in posizioni differenti.
Un’applicazione interessante che può certamente migliorare.
Grazie a Moreno per alcune informazioni riguardanti Mandriva







